L'ampia campagna ferrarese comprende la vasta zona della bonifica del Mezzano: anticamente ricoperta da foreste, venne inondata dalle acque marine e fluviali, creando una vasta laguna salmastra. Nella seconda metà del 1900 importanti lavori di bonifica trasformarono radiclamente il paesaggio in quello attuale: campi coltivati a cereali scarsamente abitati. Proprio per questo motivo l'area di circa 18.000 ettari è molto interessante a livello faunistico.

La strada principale che attraversa la bonifica del Mezzano

La strada principale che attraversa la bonifica del Mezzano

La strada principale è costeggiata da una fila di olmi e ai lati partono strade secondarie che attraversano i campi e conducono ai capannoni dove sono custodite le macchine agricole. Percorrendo lentamente le strade e usando la macchina come "capanno mobile" è facile avvistare nei campi fagiani, lepri e starne. Sui rami degli alberi di possono osservare numerosi uccelli oltre a diversi rapaci come poiane gheppi e gufi. Ai margini dei canali sono presenti aironi, garzette, anatre e nutrie.

Lepre comune [lepus europaeus] - Mezzano

Lepre comune [lepus europaeus]

Gheppio femmina [Falco tinnunculus]

Gheppio femmina [Falco tinnunculus]

Gufo di palude [Asio flammeus]

Gufo di palude [Asio flammeus]

Poiana [Buteo buteo]

Poiana [Buteo buteo]

 

Maschio di fagiano comune [Phasianus colchicus]

Maschio di fagiano comune [Phasianus colchicus]

Non appena gli animali sentono la macchina fermarsi a bordo strada, o anche solo rallentare, tendono a scappare velocemente: un teleobiettivo di lunghezza focale di 400mm può risultare quindi corto. La scelta migliore è senza dubbio quella di dotarsi di un super tele dal 500mm/600mm da usare con i moltiplicatori di focale a seconda dei casi. Con soggetti statici ho ottenuto buoni risultati anche col 300mm 2.8 con entrambi i moltiplicatori di focale montati.

Starne [Perdix perdix] - Mezzano

Starne [Perdix perdix]

Folaga [Fulica atra] e nutria [Myocastor coypus] - Mezzano

Folaga [Fulica atra] e nutria [Myocastor coypus]

Per raggiungere Comacchio si può percorrere l'Argine Agosta, una strada lunga 9 chilometri priva di alberi, che risale all'epoca romana. Grazie alla sua posizione, da un lato c'è la laguna e dall'altro un canale circondariale con vista sul Mezzano, è possibile fare numerosi ed interessanti avvistamenti: svassi piccoli e folaghe, limicoli e pavoncelle, gufo comune e gufo di palude, solo per citarne alcuni.

Argine agosta

Svasso piccolo [Podiceps nigricollis]

Svasso piccolo [Podiceps nigricollis]

Gufo di palude [Asio flammeus]

Gufo di palude [Asio flammeus]

Pavoncella [Vanellus vanellus]

Pavoncella [Vanellus vanellus]

Svasso maggiore [Podiceps cristatus]

Svasso maggiore [Podiceps cristatus]

Gufo di palude [Asio flammeus]

Gufo di palude [Asio flammeus]

Mezzano

Lasciata la valle del Mezzano è possibile raggiungere in pochi minuti la bella città lagunare di Comacchio: le sue origini risalgono all'epoca medioevale ed ora è considerata la capitale del Parco del Delta del Po. Il simbolo più caratteristico della città è sicuramente il Trepponti: una struttura costruita sulla confluenza di cinque canali con altrettante scalinate, tre anteriori e due posteriori. Altri punti d'interesse della città sono l'Antico Ospedale degli Inferni, il Palazzo Bellini, il Loggiato dei Cappuccini e la Manifattura dei Marinati. Il centro storico è pieno di bar e ristoranti che mettono in bella mostro i menù a base di pesce.

Trepponti - Comacchio

Il bellissimo Trepponti

Halloween - Comacchio

Per la festa di Halloween le strade di Comacchio si riempiono di maschere

Comacchio

In giro per i canali

Comacchio

Centro storico di Comacchio

Seguendo i cartelli del percorso naturalistico si raggiungo infine le valli di Comacchio, che si estendono per circa 13.000 ettari e dove è possibile osservare, in particolare nella tarda primavera, l'avifauna acquatica, comprese anche specie rare. Grazie alla centralità del delta del Po rispetto l'Europa, gli uccelli migratori sono quasi obbligati a fare tappa nella zona per riposarsi e cibarsi. I centri turistici dispensano informazioni utili per partecipare alle numerose escursioni a piedi, in bicicletta o in nave che si organizzano nel territorio.

Salina di Comacchio

I padelloni, casotti da pesca con rete a bilancia

Si arriva poi alla salina di Comacchio, funzionante fino al 1984: è stata ricavata dalla foce del Po di Eridano è ha un'estensione di 600 ettari. E' un'ottima zona per fare birdwatching in quanto è l'habitat ideale per numerose specie di uccelli, dove alcuni dei quali nidificano regolarmente.

Airone bianco maggiore [Casmerodius alba]

Saline di Comacchio

Laguna delle saline di Comacchio

Appena lasciata la macchina nel parcheggio all'ingresso delle saline suggerisco di dare un'occhiata al lavoriero di foce utilizzato per la cattura delle anguille: attira molti uccelli come garzette, aironi, gabbiani e sterne.

Gabbiano reale [Larus michahellis]

Gabbiano reale [Larus michahellis]

Airone bianco maggiore [Casmerodius alba]
Birdwatching
Garzetta [Egretta garzetta]

Birdwatcher in azione lungo le sponde delle saline

Dal casone Foce partono le escursioni in motonave dalla durata di circa 2 ore all'interno delle valli di Comacchio. E' possibile anche percorrere a piedi per 3 chilometri l'argine fino ai ruderi della torre rossa. Durante questa passeggiata si osservano facilmente gabbiani (comuni, corallini, rosei e reali), spatole, cormorani, sterne e centinaia di fenicotteri rosa: il fenicottero è un uccello che vive e si riproduce in colonie molto numerose e preferisce le acque basse e salmastre delle saline, attirato dalla presenza dell'Artemia salina e da altri crostacei.

Casone Foce - Comacchio

Casone Foce

Gabbiani comuni [Larus ridibundus] - Comacchio

Gabbiani comuni [Larus ridibundus]

Cormorani [Phalacrocorax carbo]

Cormorani [Phalacrocorax carbo]

Gabbiano reale [Larus michahellis] - Comacchio

Gabbiano reale [Larus michahellis]

Fenicotteri rosa [Phoenicopterus roseus] - Comacchio

Fenicotteri rosa [Phoenicopterus roseus]

Fenicotteri rosa [Phoenicopterus roseus] - Comacchio

Fenicotteri rosa [Phoenicopterus roseus]

Sempre da Foce una strada sterrata permette di arrivare fino all'Argine Agosta, costeggiando le valli e i vecchi casoni da pesca abbandonati. L'escursione di circa 9 chilometri offre innumerevoli spunti per foto paesaggistiche molto particolari e suggestive, soprattutto al tramonto.

Salina di Comacchio

Vecchio casone da pesca abbandonato

Salina di Comacchio

Comacchio

Tramonto sulle saline di Comacchio

Comacchio

Tutti gli anni a Comacchio verso fine aprile/inizio maggio si tiene il Po Delta Birdwatching Fair, una fiera del birdwatching con cui il parco parco del Delta e le province interessate promuovono il territorio organizzando corsi sulla fotografia e birdwatching, mostre fotografiche e ingressi nei musei, conferenze e numerose escursioni organizzate da fotografi professionisti. E' un'ottima occasione per poter entrare accompagnati da guide in zone ad accesso limitato come il bosco della Mesola e la penisola di Boscoforte.

Per chi ha intenzione di vistare da solo le splendide valli di Comacchio , consiglio di utilizzare la massima prudenza: negli ultimi anni sono aumentati i furti ai danni di fotografi ed escursionisti. Quindi mai lasciare l'attrezzatura fotografica e oggetti di valore incustoditi in macchina, neanche per fare poche centinaia di metri. Attenzione quando si trova una gomma bucata della macchina: i ladri non aspettano altro che un momento di distrazione per portare via quanto possibile dall'interno dell'abitacolo.

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© Alessio Di Leo