Chichen Itza è un importante complesso archeologico situato nella regione dello Yucatan. Ebbe il suo periodo di massima prosperità dal IX secolo fino al 1.200 D.C. quando 5 la capitale dello Yucatan: la sua estensione era pari a 25 chilometri quadrati e qui erano accentrati i poteri economici, religiosi e politici. La prosperità del sito era assicurata da due grandi pozzi (cenote) in grado di soddisfare il fabbisogno di acqua potabile della popolazione.

Chichen Itza

Sito archeologico di Chichen Itza

Fondata originariamente dai maya, la città di Chichen Itza fu successivamente invasa dai toltechi: la fusione delle due culture è ben documentabile all'interno del complesso grazie a numerose raffigurazioni del Dio maya della pioggia Chac, che si alternano a quello tolteco Quetzalcoatl. Inoltre lo spirito guerriero dei toltechi si rifletteva anche per l'ossessione dei macabri rituali dei sacrifici umani.

Chac Mool - Chichen Itza

Raffigurazione di Cahc Mool, il dio della pioggia maya

Con l'inizio della guerra civile e il passaggio della capitale a Mayapan iniziò anche il declino di Chichen Itza, che venne poi definitivamente abbandonata: il motivo che portò i suoi abitanti a prendere questa drastica decisione resta ancora oggi un mistero.

Venne riscoperta da un esploratore americano verso la metà del 1800: recentemente è divenuta proprietà del governo messicano e nel 1988 è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

 

Chichen Itza
Chichen Itza
Chichen Itza

Il costo del biglietto d'ingresso è di 11 dollari (2010), comprensivo dello spettacolo serale di luci e suoni. Per le riprese all'interno del sito con videocamere può venir richiesto il pagamento di una tassa aggiuntiva, mentre per usare il cavalletto serve un'autorizzazione, anche se a dire il vero i controlli sono piuttosto scarsi.

All'entrata il grande centro visite comprende, oltre alla biglietteria, due negozi di souvenir, un deposito bagagli e un ristorante dai prezzi mediamente alti. Per chi arriva con la macchina anoleggio fuori dal sito archeologico c'è un ampio parcheggio custodito. In alternativa è possibile raggiungere Chichen Itza grazie ai vari tour operator presente a Cancun, Merida e Playa del Carmen e che organizzano escursioni in giornata.

Chichen Itza

L'entrata del centro visite e della biglietteria

E' un complesso molto vasto e forse quello meglio restaurato di tutto il Messico: è facile quindi intuire il gran numero di visitatori attirati ogni anno dal fascino della piramide di Kukulcan, in particolare durante gli equinozi. Per pianificare la visita a Chichen Itza è necessario tener conto di due importanti fattori: l'elevato numero di turisti e il caldo.

Chichen Itza

Consiglio di arrivare al sito la mattina presto, all'orario di apertura in quanto da metà mattina in poi sopraggiungono molti pullman carichi di turisti. Verso l'ora di pranzo il caldo e l'umidità rischiano di diventare opprimenti: meglio portare acqua a sufficienza e magari anche un cappellino per riparare la testa dal sole. Un paio di comuni scarpe da ginnastica bastano per camminare in sicurezza lungo i sentieri.

Chichen Itza
Chichen Itza

Appena entrati una larga strada sterrata conduce subito ad una grande piazza dominata dal tempio El castillo, conosciuto anche come piramide di Kukulcan. E' una piramide a gradoni alta 25 metri, con quattro scalinate sui lati. La dimostrazione della grande conoscenza dell'astronomia da parte dei maya è evidente: il tempio infatti è da considerarsi come un enorme calendario.

Chichen Itza

La grande piramide di Kukulcan chiamata anche tempio El Castillo

Le quattro scalinate rappresentano le stagioni e sono composte da 91 scalini ciascuna che, sommati alla piattaforma finale, danno come risultato 365 proprio come i giorni dell'anno. Durante gli equinozi l'ombra proiettata dai gradoni sui fianchi della piramide assomiglia al corpo ondulato e sinuoso di un serpente, chiaro richiamo al dio Kukulcan.

Chichen Itza

El Castillo nasconde al suo interno un tempio più piccolo e il trono del giaguaro, adorno di pietre preziose, ma purtroppo la zona non è accessibile al pubblico. Dal 2006 inoltre non è più permesso salire i gradoni per raggiungere la piattaforma in cima alla piramide e godere del favoloso panorama che spazia su tutto il sito archeologico.

Chichen Itza

Chichen Itza

Chichen Itza

Chichen Itza

A sinistra del tempio di Venere sorge la piattaforma dei teschi, accanto a El Castillo. Non può essere confusa con le altre costruzioni per via della sua caratteristica forma di T e di un altro inquietante particolare: la piattaforma de los craneos deve infatti il suo nome alle numerose incisioni di teschi con le quali è decorata.

Chichen Itza

L'inquietante piattaforma de los craneos

La piattaforma de los craneos è in realta uno tzompantli, ovvero un'intelaiatura per l'esposizione di teschi. Inoltre ci sono anche raffigurazioni di aquile che ghermiscono cuori e guerrieri che tengono in mano le teste dei defunti. Molto probabilmente questo era un tempio eretto in onore dei guerrieri che si occupavano di procurare le persone da immolare agli dei durante i sacrifici umani.

Chichen Itza
Chichen Itza

Proseguendo diritto per una breve strada sterrata si raggiunge il cenote sagrado. E' un pozzo profondo una sessantina di metri e largo 35: era considerato la porta d'accesso al mondo degli dei e per questo motivo venivano offerti doni e sacrifici al dio Chac. Vennero infatti recuperati dal fondo del cenote vari manufatti d'oro, vestiti e resti umani.

Chichen Itza

Cenote sagrado

Fra i diversi campi da gioco della pelota presenti nel complesso quello accanto alla piramide El castillo è addirittura il più grande e meglio conservato di tutto il Messico. Il campo da gioco lungo 170 metri vanta un'acustica eccellente ed fiancheggiato da muri alti sette metri e da alcuni templi.

Chichen Itza

Grande campo da gioco della pelota

La pelota era un gioco simile al calcio dove i partecipanti dovevano mettere una palla dura fatta di gomma e tessuto all'interno degli anelli posti in alto sui muri. I giocatori erano equipaggiati con imbottiture e l'uso delle mani era vietato. Col passare degli anni e l'avvento dei toltechi il gioco subì numerose modifiche, dall'uso delle mazze all'introduzione dei sacrifici.

Chichen Itza

Uno dei templi che fiancheggia il campo da gioco

Non era considerato solo un gioco ma aveva un significato più profondo: era la rappresentazione dell'eterna lotta fra il bene e il male. In alcuni casi la partita si concludeva con il sacrificio dell'intera squadra sconfitta. Il campo è infatti circondato da bassorilievi che raffigurano, oltre a scene di gioco, anche teste decapitate.

Chichen Itza

Chichen Itza
Chichen Itza
Chichen Itza

Bassorilievi con scene di gioco e sacrifici umani

Chichen Itza

L'anello dove i partecipanti al gioco dovevano tirare la palla

A est della piramide di Kukulcan sorge un'altra imponente struttura, il gruppo delle mille colonne, così chiamato per il gran numero di colonne presenti, alcune con bassorilievi che raffigurano guerrieri toltechi e serpenti piumati. Si ritiene che originariamente servissero per sostenere un tetto di paglia, utilizzato come riparo per il mercato.

Chichen Itza

L'imponente struttura del gruppo delle mille colonne

Il grande edificio principale è il tempio dei guerrieri, dedicato a Chac Mool, e in cima alla scalinata principale c'è una bella raffigurazione del dio della pioggia. La fila di colonne continua poi all'interno della giungla ma la zona non è ancora stata bonificata.

Chichen Itza

Raffigurazione di Chac Mool

Chichen Itza

Un'iguana lontano dalla confusione nella zona del bagno di vapore

E' difficile non notare all'ombra degli alberi le centinaia di bancarelle che riempiono i sentieri di Chichen Itza e le urla dei messicani che cercano di convincere i turisti a comprare i loro prodotti "artigianali" : per lo più sono tutti oggetti abbastanza pacchiani ma ideali per chi deve risolvere in maniera veloce il problema dei souvenir ad amici e parenti. Anche perchè è possibile trattare sul prezzo e molto spesso, pur di guadagnare due soldi, i messicani sono disposti a svendere tutto a 1 dollaro.

Chichen Itza

Variopinti souvenir affollano le bancarelle

Chichen Itza

L'ossario è un'altra interessante piramide a gradoni: è alta solo 10 metri, quindi molto più piccola di El Castillo, ed è caratterizzata da quattro scalinate che terminano con raffigurazioni di teste di serpente. Le colonne in cima rappresentano dei guerrieri e al centro della piattaforma c'è un'apertura che porta ad una grotta sotterranea, dove sono stati ritrovati manufatti e scheletri umani.

Chichen Itza

La piccola piramide a gradoni dell'ossario

El caracol deve il suo nome alla scala a chiocciola all'interno della torre rotonda posta sulla base dell'edificio. Questa struttura era un osservatorio astronomico: i maya determinavano i solstizi dalla posizione delle ombre proiettate dalle sette feritoie della cupola. Sembra che l'osservatorio sia perfettamente allineato con il movimento di Venere, considerato gemello del sole e dio della guerra.

Chichen Itza

L'osservatorio chiamato anche El caracol

Anche a Chichen Itza, come a Uxmal, è presente un'enorme edificio soprannominato dagli spagnoli "la casa delle monache" per via della forma che ricordava loro un convento: era in realtà un grande palazzo residenziale, anche se non si è ancora scoperto se apparteneva a persone importanti o era una casa popolare.

Chichen Itza

Ciò che rimane del complesso della casa delle monache

Accanto alla casa delle monache c'è un piccolo edificio in stile Puuc chiamato La iglesia, ricoperto interamente di belle incisioni. A sud di questo gruppo di costruzioni c'è Chichen viejo, ovvero la parte più antica della città ancora inghiottita dalla vegetazione. La zona è accessibile solo agli archeologi ed è ancora in fase di restauro.

Chichen Itza
Chichen Itza

La Iglesia e le rovine di Chichen viejo

Akab-Dzib è considerato da molti archeologi l'edificio più antico ritrovato a Chichen Itza. A dispetto della sua struttura relativamente semplice, è uno dei palazzi meno compresi di tutto il sito, con alcune incisioni ancora da interpretare.

Akab-Dzib - Chichen Itza

Akab-Dzib il più antico edificio ritrovato a Chichen Itza

Conservando il bracceletto che viene consegnato all'entrata lo spettacolo serale di luci e suoni è compreso nel costo del biglietto e dura circa 30 minuti. Diverse luci colorate illuminano la piramide di Chichen Itza mentre una voce narrante in spagnolo racconta la sua storia. Lo show non è nulla di speciale, lento e un pò monotono: sarebbe stato tutto sicuramente più interessante con l'esibizione di comparse e spettacoli dal vivo.

Chichen Itza

La piramide di Kukulcan illuminata dallo spettacolo di luci e suoni

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© Alessio Di Leo